Le Renko Charts

©Trading Research - www.trading-research.com - novembre  2015 - Autore: Dr.Roberto Ambrogi
Le Renko charts rappresentano semplicemente una delle tante modalità di rappresentazione grafica della “price action” (la prima dimensione del mercato). Di origine giapponese come le “cugine” candlesticks di cui costituiscono in realtà una sottocategoria, sono visivamente molto simili ad esse.

La caratteristica delle renko charts è quella di ignorare il fattore tempo consentendoci di focalizzare totalmente l’attenzione sulla price action.

Renko with wicksIn modo particolare esse rendono possibile eliminare il “rumore” evidenziando solamente movimenti di prezzo per noi significativi ovverosia oltre un determinato ammontare di ticks. Sono composte da:
BRICKS (mattoncini): sono in realtà i body delle renko bar, sono tutti uguali ed hanno un’ampiezza da noi  prefissata pari a un certo ammontare di ticks
SHADOWS: sono come le shadows delle candlesticks solamente che la loro ampiezza non potrà mai essere superiore al doppio del brick meno un tick 
RENKO SENZA SHADOWS: si possono utilizzare anche renko charts senza shadows, visualizzando solo i bricks, ma facendo in questo modo non si fa altro che togliere l’informativa delle shadows che comunque è indicativa di un rigetto-eccesso particolarmente utile specie se avviene a determinati livelli.Cerchiamo di capire più nel dettagio questo tipo di rappresentazioen grafica del prezzo; se ad esempio settiamo il charting software per evidenziarci delle renko a 4 ticks il software creerà una renko chart con dei brick di ampiezza pari a 4 ticks; se il prezzo ad esempio sta salendo, ogni 4 ticks verso l’alto verrà generato un nuovo body (brick) di colore verde; con i prezzi in ascesa quindi per vedere il primo brick di colore rosso è necessario che il prezzo ritracci verso il basso 4 interi tick al di sotto dell’ultimo brick verde per poi eventualmente continuare con un altro brick rosso nei successivi 4 tick verso il basso e così via.Di conseguenza la caratteristica delle renko è che non potranno mai esserci (per definizione) 2 brick consecutivi che si sovrappongono allo stesso livello, ogni brick avrà dopo di se un altro

Renko senza wicksbrick posizionato o 4 tick sopra o 4 tick sotto di lui.
A Trading Research utilizziamo ampiamente le renko charts nei nostri grafici intraday in quanto: 

1) e’ facilmente possibile focalizzarsi su movimenti di magnitudine di varia ampiezza semplicemente cambiando il settaggio dei tick che identificano l’ampiezza del brick, così ad esempio io, nella mia trigger chart uso una renko di 2-4-o 5 ticks a seconda dello strumento finanziario e rispettivamente per una visione di magnitudine maggiore dello stesso strumento rispettivamente una renko a 4-8 o 10 ticks, quindi esattamente come posso fare con un classico grafico basato sul tempo
2) la price action è molto più “pulita”, le rotazioni sono molto più evidenti, i livelli di supporto statici e dinamici sono molto più facili da evidenziare
3) quando c’è un fast market, un movimento violento nel mercato es. l’uscita di una news od una qualsiasi altra ragione per la quale è importante stare fuori dal mercato, questo movimento repentino, guardato a posteriori in una renko è leggibile, in un grafico basato sul tempo le informazioni che si possono trarre sono molte di meno generalmente.
In conclusione le renko charts sono molto diffuse tra gli scalper ed in generale tra tutti i trader che operano su time frame molto ridotti, noi stessi come detto le usiamo ampiamente, tuttavia è bene ricordare che esse comunque rappresentano una singola dimensione del mercato (il prezzo) che non è tutto ma semplicemente ci propone le opportunità che dobbiamo poi valutare in base alle altre due dimensioni del mercato: il volume e l’order flow.
Se siete interessati ad approfontire il mercato nella complessità delle sue tre dimensioni potete dare un'occhiata a questo VIDEO in merito. (basta dare nome ed email)
Buon trading
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