Trading professionale e sport agonistici ad alti livelli

©Trading Research - www.trading-research.com - giugno 2015 - Autore: Dr.Roberto Ambrogi
Essendo da oltre 13 anni coinvolto quotidianamente nei mercati finanziari posso tranquillamente affermare per esperienza diretta che fare trading intraday è esattamente uguale al competere quotidianamente in uno sport ad alti livelli.
Da ex motociclista e tuttora appassionato di moto e motori in genere quando seguo in TV una gara di moto GP trovo sempre delle grandi somiglianze ed ispirazioni per il trading.

Anche da praticante di arti marziali, avendo partecipato a diverse competizioni e comunque essendo abituato a confrontarmi con un avversario, trovo anche qui moltissimi elementi in comune con il trading.
Il trading professionale è una competizione quotidiana con se stessi e con gli altri come in ogni sport praticato ad altissimi livelli; Riprendiamo l'esempio degli sport motoristici ed in modo particolare della moto GP:
1) essere sulla griglia di partenza: poter essere tra i 15-20 piloti che giungono alla griglia di partenza di una gara di moto GP significa già appartenere ad un'elite, la maggior parte dei motociclisti non arriverà mai a quel livello; questo paragonato al trading significa il non esser tra quell’altissima percentuale degli aspiranti Futures Traders che perdono tutto il capitale nei primi 6 mesi di attività con denaro reale, ed ecco quindi che la sopravvivenza è il primo elemento per poter un domani accedere ad una elite di top performers

Moto GP  Trading2) la moto: una moto competitiva e messa a punto perfettamente è un requisito indispensabile per poter fare dei risultati buoni; nel trading ciò significa avere dei computer performanti e messi a punto perfettamente, un’ottima connessione, connessioni di backup, stessa cosa per i software di analisi e piattaforma ordini etc...
3) la tecnica:la tecnica di guida è in continua evloluzione, studio, pratica, imitazione dei migliori, sperimentazione di cose nuove, adattamento a nuove tecnologie etc.. i piloti di oggi guidano in modo molto diverso da quello di appena 5 o 10 anni fa.
Anche nel trading c'è una continua evoluzione dal punto di vista tecnico, i criteri ed i fondamenti tecnici su cui si basa il processo decisionale seppur non essendo "tutto" come si crede nelle prime fasi in cui ci si avvicina al trading, rappresentano tuttavia un elemento molto importante; un'approfondita conoscenza delle dinamiche del mercato ed il possedere un edge tecnico rappresentano un requisito fondamentale senza il quale tutto il resto diventa inutile, fortunatamente le risorse disponibili in questo ambito sono tantissime, è oggi possibile usufruire di formazione di livello sempre più alto. E' nesessario poi una volta formati adattarsi continuamente alle sempre mutevoli condizioni di mercato ed avvalersi delle nuove opportunità tecnologiche e tecniche che continuamente si rendono disponibili, il progresso tecnico del trader come dell’atleta non ha mai fine.
4) team e ricerca & sviluppo: la squadra composta dai team manager, ingneri, meccanici, telemetristi, piloti etc.. rappresenta un mix quanto mai determinante per il risultato finale fatto dal pilota. Nel trading questo aspetto è molto poco considerato quando è invece a mio avviso cruciale.
L'appartenere ad un gruppo, un trading team, una prop firm o semplicemente un gruppo di trader che condividono mercati di operatività e metodologie, è determinante per l'accorciamento della learning curve e per il mantenimento di alte performance. Il trader "solitario" ha normalmente una strada davanti a se molto più lunga e difficoltosa rispetto al trader che fa parte di un "gruppo", in questo secondo caso infatti ci si confronta direttamente, si hanno maggiori stimoli, si fà ricerca e sviluppo insieme e tutto è più “accelerato”.
5) preparazione: la preparazione nei 2-3 gg che precedono la gara è molto importante, oltre a mettere a punto la moto per quel circuito, si studiano strategie di gara si fanno ipotesi scelte tecniche etc..
Poi c’è la preparazione lontano dalla gara, (off-season) per mantenere e migliorare le doti fisiche, techniche e mentali, consce e subconscie.
Stessa cosa nel trading, c’è la ricerca e sviluppo lontano dai mercati per trovare, sperimentare e testare sempre nuove idee e per lavorare sulle proprie capacità mentali; questo è indispensabile per la sopravvivenza nel lungo periodo, poi c’è la preparazione “pre-gara” prima della sessione di trading in cui si studia il contesto, si identificano scenari e livelli in modo da avere dei validi punti di riferimento una volta che la competizione è iniziata quando tutto sarà più veloce e frenetico, per poterci concentrare così solamente sul flow e sulla performance nella competizione in corso.
6) analisi post gara: nella moto GP c’è la telemetria che registra tutti i dati della moto durante la gara per poi analizzarli e trarne tutte le informazioni possibili; ci sono poi le sensazioni e le indicazioni del pilota che saranno gli input per gli ingegneri e reparto tecnico per miglioramenti / nuove soluzioni / correzione difetti etc…
Esattamente la stessa cosa dobbiamo fare noi dopo ogni sessione di trading, con un log approfondito dei trades presi per trarne informazioni per miglioramenti / correzioni / adattamenti a nuove condizioni / nuove idee etc.
7) il mindset: tutti i grandi motocilisti, tutti i grandi campioni di ogni sport hanno in comune un mindset fortemente vincenete, hanno la capacità di visualizzare livelli superiori a quelli eccellenti in cui già sono e sanno percorrere tutti gli step per arrivarci, per poi alzare ulteriormente “l’asticella” ed andare ancora oltre. Sanno inoltre gestire ottimamente la pressione psicologica, sanno tirarsi fuori da situazioni in cui la maggior parte dei loro competitor va in tilt, mentre loro ne escono fuori più forti di prima; ciò è quanto serve ad un trader professionista per sopravvivere e prosperare, tutti, sia atleti di sport che “atleti trader” possono in parte avere una maggiore/minore predisposizione ad un atteggiamento mentale vincente ma tutti comunque dobbiamo lavorarci continuamente per coltivarlo, mantenerlo e migliorarlo.
8) la consistency: la consistency dei risultati positivi è semplicemente il risultato di tutto quanto sopra, i piloti che vincono il campionato sono quelli che fanno più podi e che comunque non fanno mai (o molto raramente) zero punti a gara, sanno amministrare qualche volta la situazione pur di portare qualche punto a casa…e la somma di tutto questo li porta ad essere primi in classifica.
Esattamente la stessa cosa nel trading, non sono gli home run che fanno i risultati, ma i tanti piccoli risultati positivi che nel tempo si sommano, e su cui si costruisce la fiducia e la confidence per poter fare scelte sempre più eqilibrate e ad alta probabilità di successo.

Per avere risultati eccellenti nella nostra professione e soprattutto per mantenerli nel lungo periodo è quindi necessario ricercare l’eccellenza in ognuno di questi aspetti, il consiglio che mi permetto di darvi è quello di osservare negli sport che seguite quali sono le caratteristiche e gli atteggiamenti che fanno la differenza tra un top performer, un performer con risultati altalenanti ed infine un performer dai risultati deludenti; ognuno di noi eccelle naturalmente in uno o più aspetti, ma i top performer oltre a massimizzare ed ad esaltare i propri talenti naturali, lavorano instancabilmente sul miglioramento continuo di tutti gli altri aspetti soprattutto in quelli in cui hanno maggiori difficoltà, così dobbiamo fare noi nella nostra professione.
Buon trading.