Bilancio e Trading Plan per il prossimo anno

©Trading Research - www.trading-research.com - dicembre 2014 - Autore: Luca Ciolini
In questi giorni tra fine anno ed inizio del nuovo, oltre a prendersi del sano riposo lontano dai mercati, sono anche giorni in cui è opportuno fare il bilancio consuntivo dello scorso anno e mettere a punto il trading plan per il 2015.
Il bilancio ha tanto più senso quanto più ad inizio dello scorso anno si era fatta una pianificazione dettagliata e completa, grazie alla quale, in questa fase, si possono verificare gli scostamenti tra obiettivi fissati e raggiunti, analizzarne gli scostamenti,
studiarne le ragioni, trarne degli insegnamenti, porre in atto le opportune misure correttive e procedere quindi alla stesura del plan per l'anno successivo.e giorni in cui è opportuno fare il bilancio consuntivo dello scorso anno e mettere a punto il trading plan per il 2015.
Vediamo quindi come a mio avviso andrebbe realizzato un trading plan.
Un trading plan è come un qualsiasi altro business plan, semplicemente incentrato sulla nostra specifica attività di trading e dovrebbe essere composto da sei elementi principali:PlanningIsNotOptional
1)VISION: si tratta di identificare bene dove ci vediamo tra 5 o 10 anni in questo business; (es. essere diventato un trader professionista che trada un capitale proprio di x$, oppure essere diventato un trader di una prop firm, oppure aver creato una propria prop firm che gestisce x$ di capitale, o essere diventato un trader istituzionale etc....)
2) MISSION: Creare una frase, uno statement in cui si sintetizza quella che è la ragione per cui siamo in questa professione. Identificare bene quale è la nostra vera motivazione che per "funzionare" deve andare al di là del semplice guadagno monetario ma deve essere più profonda e motivante. proprio di x$, oppure essere diventato un trader di una prop firm, oppure aver creato una propria prop firm che gestisce x$ di capitale, o essere diventato un trader istituzionale etc....)

3) DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI: questa è una fase molto delicata e da questa spesso dipende il raggiungimento del successo in qualsiasi campo; faremo in seguito una trattazione più analitica di questo aspetto ma per ora basti dire che gli obiettivi cu cui concentrarsi saranno di tipo:
a) FINANZIARIO: Individuazione del capitale di trading, identificazione della percentuale totale che si vuole rischiare prima di fermarsi a rivalutare (solitamente 30%), definizione di tutti i parametri di rischio, per trade, per day, per settimana, per mese. Target per day, per settimana, per mese.

b) di SVILUPPO PERSONALE: identificare quali aspetti teorici/pratici del trading voglio approfondire, es. nuove metodologie ed aree di ricerca, quali aspetti mentali e psicologici voglio migliorare, quali corsi di formazione vorrò seguire, con quali colleghi trader collaborare/interagire etc..
c) di GESTIONE DEL TRADING BUSINESS: quando il trading coinvolge anche altre persone ed una struttura più o meno grande es. altri trader con cui si collabora o che lavorano per noi, o quando si forniscono anche servizi di consulenza ed analisi a terzi, bisognerà definire obiettivi per il trading business nel suo complesso.
In tutte queste aree, gli obiettivi che ci diamo, dovranno comunque essere:
1.Raggiungibilil: se si ha già esperienza personale, quello che si è già riusciti a fare in passato è un punto di partenza, nella fissazione di nuovi obiettivi è necessario che essi siano sufficientemente ambiziosi da poterci stimolare al massimo spingendoci ad andare oltre la comfort zone, ma non troppo da essere impossibili da raggiungere creando eccessiva pressione ed eventuale delusione/scoraggiamento se non raggiunti o nemmeno avvicinati.
Se non si ha esperienza personale è bene fare della ricerca considerando cosa hanno fatto in media altre persone dal nostro stesso punto di partenza con gli stessi strumenti e conoscenze in relazione a quell'obiettivo
2.Strategici: essere il più specifici e dettagliati possibile, definire tappe intermedie, modalità di raggiungimento, definire dei benchmark etc..
3.Misurabili: non lasciare niente di vago, tutto deve essere ben misurabile; per gli obiettivi finanziari questo è piuttosto semplice, mentre per gli altri tipi di obiettivi è facile rimanere spesso troppo generici, anche qui invece gli obiettivi andranno messi giù nel modo più concreto e quantificabile possibile
4.Controllabili: essere consapevoli di ciò che è controllabile e di ciò che non lo è; l'andamento del mercato ad esempio ed il numero di opportunità che possiamo avere, non rientra nel nostro controllo, la preparazione della giornata di trading, il limitarsi agli strumenti che conosciamo meglio, l'applicare rigorosamente la metodologia etc.. rientrano invece benissimo tra gli elementi che possiamo controllare ed è su questi ultimi che dovremo definire i nostri obiettivi.
5.Flessibili:raggiungere il successo in un ambiente altamente competitivo è dovuto per la maggior parte dalla fiducia, dalla confidence in se stessi, essere determinati ma flessibili nella fissazione dei propri obiettivi rende più facile mantenere la confidence a livelli alti. Ad es. se ci siamo prefissati di fare 20 trade di qualità ogni giorno, magari in un prefestivo o durante l'estate in cui il mercato è molto lento e choppy, questo numero potrebbe risultare troppo alto e forzarci a fare dei trade non di qualità, ecco quindi che può risultare utile abbassarlo a 10 trade di qualità in questi periodi, per poi rialzarlo a 20 trades per day quando si è in condizioni "normali".
6.Positivi: mettere gli obiettivi sempre in positivo, evitare di usare il "non"; es. "non tradare quando il mercato è lento" messa in positivo è "traderò solamente quando le condizioni di mercato mi daranno opportunità", "non esitare prima di uscire da un trade in perdita" messo in positivo è "eseguirò sempre meticolosamente il mio piano di trading, mi prenderò lo stop predefinito e andrò dritto per il trade successivo", etc.
Per tutti gli obiettivi, in generale, come nell'analisi tecnica dei mercati, dovremo poi seguire un top-down approach, cioè dal grande al piccolo, dal generale al particolare, quindi spezzeremo i vari obiettivi annuali in mensili settimanali e giornalieri, li adatteremo in base alle contingenze ed alle opportunità del momento ed ogni 3-6 mesi controlleremo l'andamento rispetto ai target posti e faremo gli opportuni aggiustamenti se necessari.
4) TRADING FRAMEWORK: definizione di tutta la metodologia di trading lel suo complesso, mercati, strumenti operativi, preparazione giornaliera, setups, execution plan, trade management, position sizing etc.... Il trading plan spesso viene identificato solo con questo ma come stiamo vedendo ci sono molti altri aspetti altrettanto importanti e determinanti per il successo finale.
5) DETTAGLI PRATICI: es. gestione di hardware, sofwtware, datafeed, servizi, ufficio in generale, etc...
6) GESTIONE DELLE EMERGENZE E DEGLI IMPREVISTI: pianificare come gestire tutte le emergenze di software, hardware, connessione, datafeed, identificazione di possibilità di backup, etc.
Queste in sintesi le sei parti del Trading Plan; il mio consiglio personale è spendere del tempo in questo, siate molto accurati ed analitici nel redigerlo, avere sempre un target da puntare nel mirino e dei confini entro cui operare in un ambiente di grande incertezza come è quello dei mercati finanziari, costituisce un elemento determinante per la performance e per il successo in questa professione.
Buon anno e buon trading.