Algo Trading... No Excuses - Niente Scuse

©Trading Research - www.trading-research.com - gennaio  2016 - Autore: Dr.Roberto Ambrogi
Ho iniziato a fare trading sui futures del CME Group nel 2002 quando ancora la transizione dal pit all'elettronico non era ancora completamente compiuta ma già da quei tempi tra i retail trader si iniziava ad imprecare contro gli algo o come qualcuno li ha battezzati qui in Italia "le macchinette" per movimenti improvvisi, inspiegati e soprattutto per perdite indesiderate nei nostri trades.
C'è chi dice che gli algo ed in modo particolare l'HFT (High Frequency Trading) siano una grossa minaccia per la 

hftprofessione del daytrader, e che il fenomeno stia peggiorando in tal senso negli ultimi anni...Questa cosa non mi ha mai convinto più di tanto sin dall'inizio anche quando la mia conoscenza dei meccanismi che muovono i mercati e l'esperienza pratica era di gran lunga inferiore a quella che ho ora;E' sicuramente vero che con HFT e il trading algoritmo di breve/brevissimo il modo di operare è un po' cambiato, ad es il book degli ordini, le quntità in bid ed in offer non sono quasi mai veritiere, la pratica dello spoofing ovvero il mettere e togliere ad alta velocità quantità x indurre altri a formulare delle ipotesi erronee è stato vietato ma tuttavia viene in pratica ancora attuato, tutto è un po' più veloce tuttavia è d'altro canto vero che abbiamo degli strumenti (es. volume profile, delta, footprint, e bookmap) che aiutano a leggere meglio ciò che in realtà avviene.
E' vero che in un "gioco a somma zero" quale quello dei futures così come in molti altri ambienti altamente competitivi (es.sport) il 95% delle vittorie è fatto dal 5% dei partecipanti, in sostanza in un discreto numero di competizioni i vincitori sono quasi sempre gli stessi....
Questa regola generica vale infatti anche nel trading quel 5% (i migliori) guadagnano consistentemente ed il rimanente 95% rimane sempre nelle retrovie, (queste percentuali sono indicative ma hanno molti riscontri reali); la cosa che voglio sottolineare qui è che in ognuna di queste 2 percentuali ci sono tutte le categorie di operatori dai retail agli istituzionali agli algo, non è che gli algo facciano tutti parte di quel 5%.
Esistono ALGO che guadagnano milioni di dollari ma anche altri che ne bruciano altrettanti ogni giorno.
Mettetevi in testa che guadagnare con consistency nel lungo perido è una cosa molto difficile per tutti per i retail, per gli istituzionali, per gli operatori di lungo ed anche per gli algo..
Seppure i dati a disposizione non siano molti e nemmeno molto chiari, (è difficile inoltre fare delle categorizzazioni ben precise... non c'è una definizione univoca di cosa si possa catalogare come HFT e cosa Algo trading di breve periodo etc...) tuttavia fonti credibili affermano che specie negli ultimi anni molti degli Algoritmi HFT si stiano in parte "cannibalizzando" tra di loro molte HFT firms hanno chiuso ed i loro volumi stanno lentamente scendendo pur rappresentando ancora una grandissima fetta rispetto ai volumi totali.
Ma vediamo come questo possa interessarci direttamente e sgombriamo il campo da equivoci:
Algo Trading: tutti quegli ordini inseriti dalle macchine seguendo un algoritmo predefinito con finalità ed obiettivi diversi (Market Making, esecuzione efficiente di grandi ordini, o varie strategie di trading).
L'HFT: è una tipologia di Algo Trading che si fonda sullo stato dell'arte della tecnologia e della bassissima latenza con la finalità di estrarre profitti dal mercato con un'operatività che è ampiamente al disotto del secondo lavorando sul millisecondo, senza scendere nei tecnicismi di come ciò in realtà avvenga.
Se noi non operiamo in questo time frame (al di sotto del secondo) e ciò è impossibile senza co-locazione, l'HFT non ci influenza in alcun modo o per lo meno molto poco
Oggi abbiamo degli strumenti hardware e software (Volume profile, delta volume, footprint charts, bookmap etc.) a prezzi accessibili anche al retail trader per poter innanzitutto monitorare ciò che stanno facendo sia gli OTF (Other Time Time Frame traders) che gli HFT addirittura per poterne trarne vantaggio.
L'attribuire ad altri (es. HFT) la colpa per i nostri trade in perdita è chiaramente l'espressione di una delle paure tipiche di noi trader in modo particolare si tratta della paura di sbagliare -"fear of being wrong"
A nessuno piace sbagliare, è una cosa che agisce direttamente sul nostro ego ed è per questo che nella vita di tutti i giorni si sentono continuamente persone attribuire ad altri la causa dei propri errori anche dei piccoli errori; a tutti noi piace vederci favorevolmente e quando commettiamo un errore ciò ci ferisce. Nel trading avviene esattamente la stessa cosa.
Marty Swartz uno dei più grandi trader di sempre ha affermato che il suo passaggio dall'essere consistentemente in perdita ad essere consistentemente e fortemente in profitto è avvenuto quando è riuscito a separare le necessità del proprio ego da quelle di produrre denaro, da quando cioè è stato in grado di accettare l'ipotesi di poter sbagliare. Prima di questo "passaggio" ammettere di avere sbagliato gli faceva più male che perdere denaro poi ad un certo punto ha iniziato ad operare con questa filosofia: "By living the philosofphy that my winners are always in front of me, it is no painful to take a loss. If I make a mistake, so what!!"
Quindi NO EXCUSES!! la nostra consistency nei profitti o nelle perdite dipende in interamente da noi, dobbiamo assumerci completamente la responsabilità di ciò che facciamo.
Nel trading lavoriamo e lavoreremo sempre in un ambiente di "incompleta informazione" non ci sono certezze, si lavora in termini di probabilità ed il fatto che alcune volte le nostre ipotesi non si verificheranno è il naturale svolgersi degli eventi va quindi accettato e gestito al meglio affinchè l'obiettivo principale di estrarre complessivamente dei profitti dal mercato si realizzi e continui a realizzarsi nel tempo in maniera sempre più consistente.
Tutto quello che possiamo fare è formarci in maniera completa sia da un punto di vista tecnico che mentale, continuare a fare ricerca, imparare a conoscere nel profondo il/gli strumenti finanziari su cui operiamo, gestire al meglio le varie situazioni, tanta pratica e.... non fermarsi mai.
Buon trading.