Trading Confidence: come coltivarla ed accrescerla

In questo video parliamo della "confidence", la sua importanza nel trading come in tutte le attività competitive, vedremo come curarla ed accrescerla nel tempo per performare sempre al massimo delle nostre capacità.

Sapete che consideriamo il trading metodico-discrezionale di breve termine un’attività assimilabile sotto molti aspetti a quella di sportivi professionisti di alto livello.
Viene detto spesso che la confidence è l’aspetto mentale più importante per un atleta.
Ma cos’è la confidence?
La confidence è il livello di fiducia che abbiamo nelle nostre capacità di raggiungere i ns. obiettivi in un determinato task, che sia questo la competizione atletica o l’estrarre con consistency denaro dal mercato facendo trading.

La confidence, la fiducia nelle proprie capacità è fondamentale in quanto si possono avere tutte le migliori capacità tecniche per performare bene (nello sport o nel trading) ma se non hai veramente fiducia in quelle capacità tu non performerai mai a quel livello che è il tuo livello poi….

Premettiamo innanzi tutto che la confidence deve essre realistica… deve essere basata su qualcosa di concreto altrimenti parliamo di aria fritta, voglio dire diamo per scontato che devo avere capacità tecniche perfettamente paragonabili con i miei competitor… non posso pensare io di andare a correre i 100 metri con Usain Bolt…. Posso avere tutta la confidence del mondo ma poco posso fare la mia confidence non è realistica…. 
Questa cosa mentre negli sport è abbastanza evidente ci sono delle prestazioni un cronometro etc… nel trading non è così e questo può trarre in inganno…
Inserire un trade nel mkt è facile basta aprire un conto clikkare buy o sell e magari realizzare anche un profitto, ma tradare con consistency e sopravvivere nel medio lungo periodo è cosa non proprio semplice.
Partiamo quindi dall’assunto che si sia adeguatamente preparati con una fasi di studio della meccanica dei mercati, del loro funzionamento, si sono fatte le opportune ricerche, si ha dimestichezza con i software più avanzati disponibili, si abbia un edge statistico, un buon trading plan etc… quindi da un punto di vista tecnico si è “competitivi”.

A questo punto si, è vero, l’aspetto mentale con tutti gli elementi coinvolti, non ne parliamo qui, ma la confidence che ne comprende e riassume molti, svolge un ruolo determinante.

La confidence è:
1) in parte innata
2) in parte acquisita con le esperienze passate a partire dall’infanzia fino all’età adulta (quanti successi si sono avuti) e presenti
3) in parte coltivata.

La confidence da parte di noi traders va considerata come un ASSET (al pari dell’equity) ne va quindi presa consapevolezza, va sempre monitorata, curata, accudita, ed accresciuta possibilmente.

IL CIRCOLO VIRTUOSO E IL CIRCOLO VIZIOSO DELLA CONFIDENCE
Il problema come tutti gli atleti ed i trader professionisti sanno è che la confidence varia sempre ed è fortemente influenzata dai risultati recenti…. per cui:
a) quando si hanno buoni risultati questi rafforzano la confidence la quale contribuisce poi positivamente ad ulteriori risultati positivi
b) quando si hanno cattivi risultati la confidence tende ad abbattersi e questo porta a performare al disotto delle nostre possibilità e ciò porta a probabili ulteriori risultati negativi
In questo si vede già la differenza tra i top performers e gli altri seppur bravi ma che non hanno rislutati eccellenti.

I top performer infatti riescono a mantenere livelli di confidence alti nonostante i recenti insuccessi, magari vedendoli come una sfida, come una possibilità per migliorarsi ed accrescere le proprie capacità.
Questo li porta ad uscire molto spesso velocemente dai setback riottenere buoni risultati e tornare nel circolo virtuoso risultati > confidence accresciuta > nuovi risultati positivi etc.

Nel trading questa cosa è molto molto delicata nel senso che può accadere con facilità che si faccia tutto bene ma che i risultati siano negativi, o d’altro canto che si faccia tutto male e si ottengono profitti…
la ns. professione si basa sulle probabilità quindi:
-il risultato del singolo trade è random
-e soprattutto la distribuzione dei win e dei loss è random
è quindi possibile avere una winning streak (serie di guadagni)  od una losing streak (serie di perdite) che vanno ad influenzare in modo eccessivo positivamente o negativamente la confidence e questo può causare cambiamenti di operatività non giustificati e solitamene dannosi…
Un winning streak può ad es. portare a credersi invincibili ed aumentare l’esposizione in modo eccessivo
Un losing streak può farci mettere in dubbio la validità della ns. metodologia e buttare all’aria il ns. plan, modificarlo magari così al volo senza averlo valutato a fondo, oppure anche peggio ci fa prendere decisioni impulsive sulla base delle emozioni negative del momento ci fa entrare in un “gambling mode”, mentalità del giocatore d’azzardo, e prendere ancora rischi eccessivi nella speranza di rifarci velocemente dalle perdite in uno o pochi trades rischiando di fare ulteriori danni all’equity ed alla confidence.
L’umiltà deve sempre esserci come diretto corrispondente della confidence tuttavia bisogna farci sempre guidare dai numeri comprendere il winning streak ed il losing streak che significano statisticamente, se rientrano all’interno dell’expectancy che abbiamo valutato, e soprattutto per i losing streak capire, ma con dati alla mano se si è andati oltre quello che è stato previsto nel trading plan, se così non è si deve continuare ad applicarlo al meglio.
Come abbiamo detto più volte il pensare in termini di probabilità è fondamentale.

In conclusione con riferimento alla confidence questo è quello che io penso e questa è la mia esperienza personale:
1) è molto importante monitorare sempre il nostro livello di confidence
2) eseguire il trading plan nel modo più rigoroso possibile in quanto così i numeri che vengono fuori saranno perfettamente valutabili statisticamente
3) non prendere i guadagni e le perdite personalmente, se sto eseguendo correttamente la metodologia non sono io che guadagno o perdo ma è la metodologia, io posso solo darmi un voto su come la sto eseguendo
4) restare umili, specie quando le cose vanno bene, negli sport un atleta forte tecnicamente e psicologicamente può “sopraffare” un avversario psicologicamente più debole e quindi in un certo modo influenzare negativamente la sua performance, tutto questo non è possibile nel trading, il mkt è un qualcosa di enormemente più grande di noi quindi bisogna semplicemente accettarlo e quindi accettare la ns. piccolezza di fronte ad esso, sempre massimo rispetto
5) tirare sempre fuori il massimo dai setback, dai periodi in cui le cose non vanno bene od in cui abbiamo fatto errori, sia da un pdv tecnico che psicologico di mindset, il motto “o vinco o imparo” è sempre valido, quindi nei losing streak analizzare bene tutti i dati e valutarli per quello che sono, fare se necessario alcune modifiche al trading plan alla luce delle nuove esperienze e dei nuovi dati.
6) coltivare ed avere la massima cura della confidence, noi abbiamo un vantaggio rispetto agli atleti, possiamo anche decidere di non competere, di competere in maniera ridotta e non abbiamo limiti di tempo rigorosi.
Voglio dire che un’atleta ha una competizione fissata un determinato gg ad un determinato orario e dovrà trovarsi al massimo delle sue condizioni in quello specifico momento, ed anche se per qualche ragione non ci arriva in quelle condizioni es. infortunio o semplicemente mindset non ok, dovrà competere lo stesso, noi invece possiamo decidere di non competere se non ci sono le condizioni nel mkt ad es. possiamo semplicemente aspettare, possiamo smettere di tradare se ci troviamo ad essere non nello stato mentale adatto, possiamo ridurre l’esposizione quando non sto facendo bene etc…. 
Quando la confidence scende è spesso utile semplicemente staccarsi dai mercati, prendere un breve periodo di riposo, ricaricarsi e riosservare il tutto da una prospettiva differente.

Tutte queste cose sono utili per avere cura non solo delle ns. performance e dell’equity, ma anche della ns. confidence. Solitamente confidence, performance ed equity sono direttamente correlate.
Per coltivare la confidence poi sono valide ed importanti tutte le tecniche di visualizzazione di menthal reharsal di meditazione etc.. che ormai tutti i top performer fanno normalmente.

La confidence è un asset e trattiamolo come tale, ricordiamolo!

A presto

Buon trading